I libri degli altri

Il lavoro editoriale di Italo Calvino

Libri, riviste, prime edizioni, lettere, autografi, articoli e sopraccoperte illustrate del nostro autore più tradotto all’estero dopo Dante Alighieri, nato a Santiago de Las Vegas il 15 ottobre 1923.

Questo ed altro in I libri degli altri. Il lavoro editoriale di Italo Calvino, mostra iconografica e documentaria che la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, partecipando al progetto itinerante “In viaggio con Calvino” promosso da IXCO Istituto Italiano per la Cooperazione e da Casa dell’Architettura di Roma in occasione del 90° anno di nascita dello scrittore, inaugura venerdì 25 ottobre alle ore 17 in viale Castro Pretorio 105 (visitabile fino al 31 gennaio 2014, ingresso gratuito, lun-ven 10-18 – sab 10-13).

La mostra è stata prorogata fino al 15 febbraio

«Lavorando in una casa editrice, ho dedicato più tempo ai libri degli altri che ai miei. Non lo rimpiango: tutto ciò che serve all’insieme di una convivenza civile è energia ben spesa». Costituito in gran parte da documenti provenienti dai Fondi Falqui e Macchia della Biblioteca Nazionale, il percorso espositivo – a cura di Giuliana Zagra con la collaborazione di Eleonora Cardinale – privilegia dello scrittore gli aspetti legati al suo ruolo di critico militante, di mediatore culturale svolto nell’Italia del secondo Novecento, di “lettore” curioso e attento alla letteratura emergente, di ideatore e promotore di iniziative editoriali innovative. La mostra ripercorre le tappe fondamentali del suo lavoro presso la casa editrice Einaudi – la direzione del «Notiziario Einaudi», delle collane Piccola Biblioteca Scientifico-letteraria e Centopagine, l’esperienza condivisa con Vittorini per i Gettoni e  nella direzione del «Menabò» – avvalendosi anche di un inconsueto corredo fotografico grazie alla gentile concessione della Biblioteca Comunale Italo Calvino di Castiglione della Pescaia. La passione di Calvino per il lavoro editoriale lo porta a seguire il libro in tutte le sue fasi,  non solo selezionando i testi da pubblicare, a volte con accese discussioni sulle scelte da compiere, ma seguendo da vicino anche tutto ciò che ha a che fare con la costruzione del volume, dall’elaborazione dei paratesti, scritti spesso personalmente per le bandelle e i risvolti della sopraccoperta, alla scelta delle immagini di copertina fino alla promozione e l’invito alla lettura attraverso le prefazioni e le recensioni.

La mostra, corredata anche da un agile catalogo, sarà suddivisa in nove sezioni. Si parte dalla prima collana diretta da Calvino, Piccola Biblioteca Scientifico-letteraria, per proseguire con il «notiziario Einaudi», la cui direzione impegna lo scrittore per tutti gli anni ’50. La terza sezione è dedicata al rapporto di Calvino con la Morante, attraverso l’esposizione di sue lettere a Elsa, testimonianza di una lunga amicizia e sintonia verso la scrittura morantiana. La quarta e la quinta sezione legano il nome di Calvino a quello di Vittorini prima attraverso l’esperienza della collana I gettoni, arricchita anche dall’esposizione di una lettera di Calvino ad Anna Maria Ortese, poi attraverso la direzione condivisa della rivista «Il menabò»; ritroviamo Calvino nelle vesti di direttore con la collana Centopagine, cui è dedicata la sesta sezione. Il lavoro ininterrotto che egli compie sui libri degli altri e, al tempo stesso, sui propri è documentato invece dalle sezioni settima e ottava: curatele, prefazioni, quarte di copertina e la traduzione de I fiori blu di Queneau. Infine, a riprova di quanto Calvino in tutto il suo percorso sia mosso dalla volontà di partecipare attivamente alla vita culturale italiana, la mostra si conclude con una sezione dedicata ai rapporti dello scrittore con il Premio Strega attraverso l’esposizione di documenti autografi e due lettere di Pietro Citati e Alberto Moravia. 

All’esposizione si affiancheranno le consuete visite guidate organizzate dalla Biblioteca Nazionale, incontri dedicati, come per la presentazione del numero monografico dedicato a Calvino dalla rivista «Orlando» diretta dallo scrittore Paolo Di Paolo, ed un ciclo di proiezioni, per le scuole e non, legate alla sua figura o ispirate alle sue opere: il poetico documentario autobiografico L’isola di Calvino di Roberto Giannarelli (26 novembre ore 11), lo storico Marcovaldo televisivo di Giuseppe Bennati (3 dicembre ore 11), Palookaville di Alan Taylor (10 dicembre ore 11) – unico film straniero di atmosfera “calviniana” da tre racconti di Ultimo viene il corvo – fino a Domani accadrà di Daniele Luchetti (14 gennaio 2014, ore 11), esordio del regista de Il portaborse e prima volta sul grande schermo di Margherita Buy.