Roma, 3 luglio 2007
Cari colleghi, nella riunione del 10 e 11 maggio 2007 il Comitato Nazionale dei Delegati (CND) ha deciso di rinviare la votazione sulla sostenibilità e sui conseguenti aumenti dei contributi.
In tale sessione ho mostrato le firme raccolte dagli ordini e dai sindacati degli ingegneri e degli architetti di Roma, che mi avevano consegnato oltre 1.400 richieste di non approvare gli aumenti proposti, ed ho riferito ai colleghi delegati ed al Consiglio di Amministrazione (CDA) che mi ritenevo vincolato, nel nome degli iscritti romani, ad un voto contrario ad ogni proposta di aumento.
Vista la difficoltà di collazionare e di trasferire a tutti gli iscritti la ponderosa documentazione prodotta da Inarcassa (fornita ai delegati in formato cartaceo e non disponibile sul sito), propongo di incontrarci il 18 luglio 2007 alle ore 16.00, presso la sede dell’Ordine degli Architetti di Roma (piazza Manfredo Fanti 47, tel 06-97604561), ove produrremo una sintesi dei documenti presentati da Inarcassa.
Nel frattempo cerco di chiarirvi quale sarà il contenuto del dibattito.
La nostra cassa è sicuramente tra le migliori, in termini di efficiente gestione finanziaria.
Tuttavia, secondo i dati del Centro Studi, le proiezioni attuariali concedono pochi lustri prima di raggiungere il punto di rottura dell’equilibrio del sistema.
In questo scenario, Inarcassa ha iniziato nel giugno 2006 a studiare le opzioni possibili per affrontare la congiuntura con adeguato anticipo e si è quindi aperto un vivace dibattito.
Le ipotesi esplorate si basano tutte su alcuni presupposti:
- fornire agli iscritti una pensione commisurata ad una sostanziale parte del reddito medio pensionabile pregresso (60-70%), secondo il cosiddetto metodo retributivo
- fornire il servizio di solidarietà ai colleghi con i redditi più bassi, garantendo quindi una decorosa pensione con i contributi minimi
- rispondere ai ministeri vigilanti, che hanno chiesto di documentare a bilancio la sostenibilità del sistema pensionistico per il lungo periodo (30 anni, invece degli attuali 15)
La presidenza di Inarcassa ha proposto numerose e diverse misure da adottare in pacchetto o isolatamente e queste sono state discusse durante i recenti CND, tuttavia ritengo utile cercare di accorparle e di riassumerle in modo sintetico (e assai personalizzato, nell’ottica di cercare una difficile sintesi), come segue:
MISURA 1 - aumento del contributo soggettivo nel giro di pochi anni dal 10% al 15%: questa misura fornisce il massimo contributo alla sostenibilità, ma costituisce anche il maggiore aggravio per l’iscritto (occorre comunque considerare che si tratta di oneri completamente deducibili dal reddito)
MISURA 2 - raddoppio del contributo minimo: questa misura porta un notevole contributo alla sostenibilità e incide particolarmente sui colleghi con redditi molto bassi, ovvero su coloro che sono iscritti, ma che NON esercitano la professione con risultati soddisfacenti ai fini del reddito
MISURA 3 - raddoppio del contributo integrativo dal 2% al 4%: questa misura in principio non comporta oneri per il professionista, ma solo per il cliente; d’altra parte appare difficile che i ministeri ce la concedano, se non in congiunzione con le misure predette.
In alternativa, vari colleghi mi hanno invitato a considerare le misure adottate recentemente dalla cassa dei veterinari: si tratta di mantenere invariati gli attuali livelli dei contributi (soggettivo e integrativo) e introdurre un considerevole contributo volontario, che può raggiungere il 14% e che consentirebbe agli iscritti di dosare le proprie risorse finanziarie anno per anno.
Tale misura, che tuttavia non va nella direzione di un patto tra le generazioni, sembra essere quella richiesta da chi NON vuole alcun tipo di aumento oggi e può essere sintetizzata nelle due misure seguenti:
MISURA 4 - mantenimento del livello contributivo attuale (10% e 2%) e adeguamento delle prestazioni pensionistiche con un sistema volontario di tipo contributivo
MISURA 5 - integrazione volontaria del livello minimo di cui sopra, in misura variabile secondo le possibilità di ogni iscritto
Nei prossimi CND la questione sarà all’ordine del giorno, per giungere ad una votazione finale.
Se riusciremo ad ottenere materiale in formato elettronico, conto di distribuirlo tramite i siti degli ordini e dei sindacati, altrimenti cercherò di formulare una sintesi sul dibattito in corso, in occasione dell’incontro del 18 luglio, nell’ottica di una condivisione delle scelte per il miglior risultato possibile.
Ritengo inoltre opportuno segnalare la posizione espressa (con contenuti vari, ma molto simili tra loro) da numerosi iscritti, che mi hanno contattato appositamente.
Va bene, essi dicono, parlare di aumenti, tuttavia chiediamo che questo avvenga in modo graduale e soprattutto nell’ottica di un cambio di rotta nei modi e nei termini dei rapporti che Inarcassa intrattiene con i propri iscritti, e cioè fornendo agli iscritti un contatto personalizzato, evitando di scrivere lettere minacciose in linguaggio burocratico e di comprensione difficile, rispondendo tempestivamente alle nostre raccomandate, ricordandosi di essere un ente di nostra proprietà e al nostro servizio, gestito da nostri colleghi che abbiamo messo lì con la delega a rappresentare le nostre istanze.
Osservo peraltro che Inarcassa ha recentemente avviato un lodevole rinnovamento dei suoi canali di informazione e di comunicazione, e pertanto ritengo che sia opportuno sospendere il giudizio su questo delicato tema.
Nel frattempo spero che parteciperete numerosi al prossimo incontro del 18 luglio, in cui affronteremo insieme un tema di grande interesse per tutta la nostra categoria e per il futuro dei più giovani tra i nostri colleghi, ai quali in particolare rivolgo un invito caloroso.
Massimo Calda
Delegato presso Inarcassa degli ingegneri della provincia di Roma