Premi CONI per Impianti Sportivi

i vincitori

Pubblichiamo i risultati del premio indetto dal Coni Servizi Spa per la migliore opera di impiantistica sportiva.

La Commissione Esaminatrice, presieduta dall'arch. Tommaso Valle e, come componenti, il prof. Luciano De Licio, il prof. Ruggero Lenci, l'arch. Attilio Magni, l'arch. Stefano Pedullà, l'avv. Luigi Pelaggi, l'arch. Maria Gioia Ricci, e l'ing. Vincenzo Scionti, ha valutato i 60 progetti pervenuti entro il termine previsto dal bando, dei quali 19 presentati per la sezione A (Impianti Realizzati) e 41 per la sezione B (Tesi di Laurea).

Nell'ambito della sezione A, sono state individuate due categorie: Impianti Sportivi Complessi e Impianti Sportivi di Base.

I progetti vincitori della sezione Impianti Realizzati sono stati quelli presentati da:

  • Studio Pool Engineering SpA, (Franco Dall'Antonia e Franco Lesana) "Cittadella dello sport a Conegliano Veneto" (categoria Impianti Sportivi Complessi).
  • Gianantonio Soligo, Nicola Soligo, Christian Soligo, Giovanni De Grandis e Mauro Strada "Progetto per la realizzazione della struttura sportiva polifunzionale coperta in località Schiavonia - Monselice (PD) ed a servizio del comprensorio costituito dai comuni di Arquà Petrarca, Este e Monselice" (categoria Impianti Sportivi di Base).

Nell'ambito della Sezione B, la Commissione ha evidenziato 7 elaborati, assegnando un primo premio, quattro menzioni d'onore e due segnalazioni.

Il progetto vincitore della sezione Tesi di Laurea è stato quello presentato da:

  • Sara Ceccoli e Michela Ekstrom "Riqualificazione dell'ex Velodromo Olimpico nel quartiere EUR di Roma: città dell'acqua, della cultura, dello sport".

Una menzione d'onore è stata attribuita a:

  • Guido Chialastri “Progetto di uno stadio per il calcio a Siena”,
  • Rachele Palladino "Centro sportivo a San Giovanni Rotondo",
  • Sandro Pelati "Centro benessere ai confini del Parco di Veio in località Grottarossa",
  • Andrea Peruzzi "Nuovo stadio comunale di Siena".

Una segnalazione è andata a:

  • Stefano Rocchi e Guido Sarcina Staffa "Il nuovo stadio di Siena",
  • Emanuela Santangelo "Progetto urbano di un impianto sportivo nell'area Tor di Quinto, Roma".

I criteri di valutazione delle opere prendono in esame:
- la qualità complessiva della progettazione;
- la corretta programmazione rispetto al bacino d'utenza;
- la funzionalità;
- la sicurezza;
- l'efficienza gestionale;
- la sostenibilità ambientale;
- il risparmio energetico;
- l'accessibilità e la valorizzazione del patrimonio esistente.

 

L'opinione di Prof. Arch Tommaso Valle, presidente della giuria:

Ritengo di fondamentale importanza la riedizione del concorso "Premi Coni per Impianti Sportivi", nato negli anni '60 con il nome di "Premio Berti" ed esteso, nel 1978 ai "Premi Coni per Tesi di Laurea". L'iniziativa si propone infatti come strumento di promozione di una qualità architettonica diffusa che incentivi e promuova le conoscenze e le innovazioni tecnologiche dell'edilizia sportiva. Per questi motivi di ordine culturale, mi fa particolarmente piacere la nomina a presidente della commissione di valutazione.

Nel corso della mia docenza universitaria, ho ripetutamente incentivato la partecipazione al concorso del Coni, campo in cui laureandi e professionisti possano liberamente mettersi a confronto, ed ho richiesto espressamente l'elaborazione di organismi architettonici che privilegiassero l'innovazione tecnologica congiuntamente alla ricerca formale. In oltre cinquant'anni di attività professionale e didattica, uno degli episodi che ricordo più volentieri è l'aver indirizzato e seguito un mio laureando nello sviluppo di una tesi di laurea per un impianto sportivo a Tor Vergata, poi premiata come miglior progetto al "Premio europeo di Architettura per impianti sportivi" nell'edizione del 1995.

L'importanza di questa iniziativa è, in sintesi, nel far acquisire allo studente una forma mentis, difficilmente maturata in precedenza, che sottoponga l'avanguardia estetico-formale ad una costante verifica delle esigenze funzionali, normative e di sicurezza proprie degli impianti sportivi. A tale scopo, ho sempre riscontrato una piena disponibilità tra i professionisti del CONI, nel supportare lo studente dei necessari apporti tecnico-informativi.

Indubbiamente, nel caso dei complessi sportivi, immagine architettonica e funzionalità non esauriscono la complessità dell'organismo architettonico che, necessitando spesso di luci notevoli e di funzionalità specifiche, implicano l'adozione di soluzioni sofisticate.

Ritengo, in sintesi, che il progetto architettonico debba nascere quale attento connubio di molteplici variabili: forma, funzione, controllo dei costi, realizzabilità, manutenzione. Oggi, il panorama architettonico si arricchisce di episodi di architettura contemporanea: centri museali, complessi fieristici e sportivi, per i quali sarebbe necessario un approfondito esame al fine di determinare univocamente un esatto rapporto costi/benefici includendo nei benefici la valenza formale dell'opera architettonica.

Al contrario, in molte occasioni, anche attuali, questo connubio si risolve a favore di un'immagine architettonica forte ma non rispondente ai principi sopra enunciati.

 

pubblicata martedì 31 marzo 2009

vedi anche:

Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e provinciaComune di Roma - Dip. III Politiche del Patrimonio