Archetipo: l’idea e l’immagine. La Scultura di Claudio Nardulli.

MOSTRA

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Mostra ARCHETIPO: l’idea e l’immagine
30 settembre – 28 ottobre 2017

COMUNICATO STAMPA

Archetipo: l’idea e l’immagine. La Scultura di Claudio Nardulli.

a cura di Barbara Martusciello

Con un’introduzione di

Rita Paris –  Direttore del Parco Archeologico dell’Appia Antica   

 

Inaugurazione: sabato 30 settembre  alle ore 16.00

Si inaugura sabato 30 settembre, alle ore 16.00, negli spazi coperti del sito archeologico di Capo di Bove sulla Via Appia Antica, dove ha anche sede l’Archivio Antonio Cederna, la mostra Archetipo: l’idea e l’immagine. La Scultura di Claudio Nardulli a cura di Barbara Martusciello. L’esposizione, il cui progetto di allestimento e comunicazione grafica è stato curato dall’arch. Elena Golisano, sarà introdotta dal Direttore del Parco Archeologico dell’Appia Antica, Rita Paris. 

 

Le sculture sono allestite in questo luogo di grande importanza storico-archeologica discretamente ma con una loro forza e un impatto visivo mirabile; la materia incorpora un tempo esteso, pressoché infinito per gli esseri viventi, “il tempo geologico” e si dà con minuziosa e raffinata conformazione.  Palesano perizia manuale, studio e calibrazione del materiale – lapideo – forzato fino al massimo consentito, oltre il quale il marmo collasserebbe e anche per ciò hanno effetto di leggerezza e dinamicità. Sulla scia della tradizione plastica della Storia dell’Arte, queste opere esplorano però una strada personalissima che è orientata al mondo della pura forma: analizzando e riproponendo in maniera finissima e mentale la rarefatta astrazione e la sintesi geometrica, non euclidea, le superfici a guscio, paraboloidi iperbolici, gli ellissoidi. Tali marmoree solidità, che alludono alla malleabilità, alla flessuosità e accolgono la luce nei propri incavi e nelle sporgenze animandosi, quasi vibrando come viva sostanza, richiamano certa preesistenza in natura ma anche nell’antico e nell’architettura ponendosi infine come elemento integrale, autentico e originario: archetipico. Vi dimora l’arché, il “principio” di tutto, inizio e dunque modello. Da Filone di Alessandria, Dionigi di Alicarnasso e Luciano di Samosata a Platone sino a Carl Gustav Jung e poi a Jacques Derrida, è lungo l’elenco di chi sviluppò il tema nei suoi diversi segmenti e significati; Nardulli li comprende tutti, perché li conosce, li ha elaborati e ne ha accolta quella frazione a lui fondamentale per definire una lingua tutta sua. La sua scultura deriva da lì, da quella vastità sapienziale ma anche sensualmente fisica, carnale – senza quest’ultima la scultura non emetterebbe nemmeno i primi vagiti! – tradotta in questi vividi monumenti alla forma/pensiero, in un equilibrio compiuto tra spazio e tempo dimostrando e sottolineando l’archiscrittura e, insomma, i metaconcetti: intensamente connettivi, come potenzialmente è la stessa Arte che la mostra celebra.

Info mostra

Inaugurazione: sabato 30 settembre, ore 16.00 – 19.30

 Archetipo: l’idea e l’immagine. La Scultura di Claudio Nardulli.

a cura di Barbara Martusciello; con un’introduzione di Rita Paris, Direttore del Parco Archeologico dell’Appia Antica

con il patrocinio:

Casa dell’Architettura di Roma – Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Roma e provincia

con media partners : www.architetturadipietra.it –  www. materialdesign.it

Ingresso gratuito      Orario: aperto tutti i giorni della settimana dalle 9,00 alle 18,30